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Gerusalemme, città al cuore della disputa israelo-palestinese

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Gerusalemme, città al cuore della disputa israelo-palestinese

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Gerusalemme, città santa per musulmani, ebrei e cristiani, è al cuore del conflitto israelo-palestinese. Affontare il tema dello status definitivo della città è quasi come rompere un tabù. Al confine tra Israele e Cisgiordania, Gerusalemme è rivendicata come futura capitale sia dagli israeliani che dai palestinesi. Una disputa che si trascina senza prospettive di soluzione.

Lungo la vecchia frontiera del 1967, ora corre una strada trafficata, che separa idealmente i quartieri arabi da quelli ebraici. E’ la sola traccia rimasta ad indicare quella parte della città, Gerusalemme est, dove i palestinesi sognano di stabilire la capitale del loro stato.

Quarant’anni fa, qui c’era un check-point: da un lato i militari israeliani, dall’altro quelli giordani. Ma nel ’67 Israele invade la città vecchia. La guerra dura appena sei giorni. Gli israeliani conquistano l’accesso ai luoghi santi dell’ebraismo, proclamano Gerusalemme capitale eterna e indivisibile. Fin da subito, e nonostante la condanna dell’occupazione da parte dell’Onu, faranno di tutto per impedire ai palestinesi di reclamare Gerusalemme est.

Quarant’anni dopo, in molti riconoscono la necessità di negoziare, anche tra gli abitanti dei quartieri israeliani. “Se gli Stati Uniti garantiranno che i palestinesi di Mahmoud Abbas si impegnano a convivere pacificamente con noi, mettendo fine a tutti i problemi che ci hanno dato, allora penso che anche Israele debba fare un passo verso la pace, a dio piacendo”.

Oltre a essere un luogo santo dell’Islam, Gerusalemme è anche la città in cui vivono 240mila palestinesi, che dicono di sentirsi disciminati, in particolare per ottenere permessi di edificazione. Anche tra di loro c‘è chi spera nella conferenza di pace di Annapolis. Yakoob Arrajabi, palestinese, risiede nella parte est della città. “Non ho alcuna obiezione a che il controllo su Gerusalemme venga condiviso, perché sono convinto che le due parti in causa, israeliani e palestinesi, possano vivere in armonia, molto meglio di come vivono adesso”.

Israele ha fortificato Gerusalemme, nel tentativo di separarla dalla Cisgiordania. Ma se vuole ottenere la pace, non potrà esimersi dalla ricerca di un compromesso.