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Bush, Olmert, Abbas: accordo di pace israelo-palestinese entro il 2008

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Bush, Olmert, Abbas: accordo di pace israelo-palestinese entro il 2008

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Impegni solenni per la pace israelo-palestinese. Clima disteso. Una significativa stretta di mano a tre. Ma la conferenzza per il Medio Oriente di Annapolis più che grandi risultati ha portato grandi aspettative, con la dichiarazione d’intento d’arrivare a un accordo per la pace fra israeliani e palestinesi entro il 2008.

“Le parti s’impegnano” ha detto il Presidente degli Stati Uniti George Bush “a dare il via da subito a negoziati per un trattato di pace che risolva tutti i punti difficili, senza eccezioni, a partire dai precedenti accordi. Ci impegniamo a lavorare in maniera continuativa per raggiungere un accordo entro il 2008”.

Il Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas ha sottolineato che la lotta al terrorismo è la via maestra per arrivare alla pace. E poi ha lanciato un appello al popolo palestinese:

“Continuate a sperare” ha detto. “Oggi, qui, tutti stanno promettendo che uno Stato palestinese non è un miraggio ma una realtà possibile. Il mondo intero ci tende la mano per porre fine a decenni d’occopazione e sofferenze”.

Da parte sua il Primo ministro israeliano Ehud Olmert ha sottolineato quanto la sua presenza alla conferenza sia da predere come un segno forte: Israele intende infatti andare oltre gli atti di terrorismo che tengono sotto scacco lo Stato ebraico.

“Ma vogliamo la pace” ha detto. “E in virtù del desiderio di pace siamo disposti ad un compromesso doloroso”.

Olmert ha poi lanciato un appello a tutti i Paesi arabi che non intrattengono alcuna relazione diplomatica con Israele. E’ venuto il tempo del dialogo, ha detto.

Fra le decisioni operative della conferenza, la creazione di un comitato che sorveglierà il processo del dialogo israelo-palestinese per arrivare alla soluzione dei due Stati.