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I naufraghi dell'Explorer raccontano la loro disavventura fra i ghiacci

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I naufraghi dell'Explorer raccontano la loro disavventura fra i ghiacci

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E’ arrivato in Cile il primo gruppo dei naufraghi dell’Explorer. Un Hercules C 130 ha portato 77 sopravvissuti a Punta Arenas, 2mila km a sud di Santiago. Gli altri 154 lasceranno la base militare cilena Eudardo Frei, nell’Antartide, non appena le condizioni del tempo lo consentiranno.

I turisti, fra cui anche una cinquantina di europei, non dimenticheranno facilmente quel che hanno vissuto: “Il momento peggiore è stato quando eravamo a bordo delle scialuppe di salvataggio. Ci siamo rimasti per 4 o 5 ore. Era molto freddo, è stato molto difficile”. “Abbiamo preso solo i nostri vestiti più caldi prima di scappare. Tutto il resto è andato perduto”. “Era freddo e umido, ma ce l’abbiamo fatta e adesso ce ne torniamo a casa”.

La nave da crociera è colata a picco venerdì scorso, dopo aver urtato un iceberg. Un fuori programma avventuroso per i 91 passeggeri che avevano pagato 8mila euro a testa per un viaggio di quasi 3 settimane sulle orme degli esploratori dei ghiacci. Con i 9 accompagnatori e i 54 membri dell’equipaggio sono strati tratti in salvo da una nave norvegese.