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Pericoloso vuoto istituzionale in Libano.

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Pericoloso vuoto istituzionale in Libano.

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Il paese è ormai senza presidente e senza accordo politico per trovargli un successore. Il filo-siriano Emile Lahoud ha lasciato il palazzo presidenziale questa notte, dopo che l’ennesima sessione parlamentare convocata per designare un capo dello stato era finita con un nulla di fatto. Una nuova seduta ci sarà il trenta novembre. Il presidente deve essere scelto prima possibile, ha detto Lahoud. Perché questo governo è illegittimo, incostituzionale e non consensuale. Anche se gli americani e il mondo intero lo riconoscono. E’ illegittimo e loro lo sanno.

Per consuetudine, nel Libano multiconfessionale il presidente è cristiano e il premier mussulmano. Ma i veti incrociati stanno bloccando ogni candidatura. A Beirut, gli anti siriani hanno festeggiato definendo il periodo Lahoud come il piu’ oscuro degli ultimi anni. Prima di andarsene il capo dello stato ha conferito all’esercito certe prerogative sulla sicurezza del paese. Un gesto incostituzionale secondo il governo. Il ministro dello sport Ahmad Fatfat: Il presidente non aveva il diritto di prendere tale decisione, perché questo campo è di competenza del governo e del parlamento.

In ogni caso le forze armate, che finora hanno dimostrato la loro neutralità, pattugliano i centri nevralgici del paese, soprattutto nella capitale.