ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Tusk vuole l'Euro, ma non la Carta dei Diritti Fondamentali

Lettura in corso:

Tusk vuole l'Euro, ma non la Carta dei Diritti Fondamentali

Dimensioni di testo Aa Aa

L’adesione all’Euro, la retromarcia sulla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea. Il primo intevento da premier polacco di Donald Tusk davanti al Parlamento di Varsavia è in chiaroscuro. Tusk ha dichiarato che il suo governo farà di tutto per entrare al più presto nella moneta unica. Ha detto però di dovere rinunciare alla firma della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Uomo, preambolo dei nuovo Trattato europeo, deludendo le speranze di rottura con l’euroscetticismo dei fratelli Kaczynski.

Nel suo discorso programmatico, Tusk ha annunciato tagli alla burocrazia, ma soprattutto maggiori liberalizzazioni in campo economico e il pareggio di bilancio per arrivare al più presto all’Euro. Nella sua agenda, c‘è anche l’Iraq. Tusk ha annunciato il ritiro dei soldati polacchi entro il 2008. Il contingente di Varsavia conta circa 900 militari.