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Lunedì a Losanna l'addio al coreografo Maurice Béjart

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Lunedì a Losanna l'addio al coreografo Maurice Béjart

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Si terrà lunedì alla sala Metropole di Losanna la cerimonia pubblica per l’addio a Maurice Béjart, il coreografo che ha rivoluzionato il balletto scacciando i tutù dal palcoscenico e diventando uno dei maggiori creatori della danza contemporanea. Al secolo Maurice-Jean Berger, nato nel 1927 a Marsiglia, in Francia, aveva lavorato per quasi 30anni al Teatro Reale della Monnaie di Bruxelles, dove gli ex artisti del Balletto del Ventesimo secolo lo ricordano per la sua determinazione.

“L’esigenza verso sé stesso ancor prima che nei confronti degli altri – è quanto ha marcato la memoria di Rita Poelvoorde -. Probabilmente sarei andata molto meno lontano, magari non avrei compiuto neanche la metà del cammino, se non l’avessi incontrato”.

Nel 1987 l’arrivo in Svizzera.

“E’ riuscito a creare dei ballerini e coltivare la vocazione della danza in giovani che sono poi diventati coreografi e che hanno trovato ciascuno il proprio linguaggio, che non hanno fatto Béjart e copiato Béjart ma che hanno trovato sé stessi”, dice l’ex allieva Michèle-Anne Demey.

Malato, il coreografo della Sagra di Primavera e di Bolero, fino all’ultimo aveva assistito alle prove de Il giro del mondo in ottanta minuti, la cui prima è annunciata per il 20 dicembre.