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Chavez fuori da mediazione con Farc

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Chavez fuori da mediazione con Farc

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Torna l’incertezza sul destino degli ostaggi ancora in mano ai guerriglieri delle Farc in Colombia, dopo lo stop alla mediazione del presidente venezuelano Hugo Chavez. A porre fine all missione di Chavez è stato il presidente colombiano Alvaro Uribe, poiché il suo omologo avrebbe superato i limiti concordati per l’intermediazione. In primo luogo, il divieto di parlare della vicenda direttamente con i vertici militari.

Come ha spiegato il portavoce di Uribe, Chavez avrebbe incontrato il capo delle forze armate colombiane Mario Montoya e gli avrebbe fatto diverse domande sugli ostaggi in mano ai guerriglieri colombiani. La missione di Chavez era iniziata ad agosto con il permesso dello stesso Uribe. Lo scopo: portare avanti lo scambio umanitario tra circa 500 guerriglieri delle Farc detenuti nelle prigioni colombiane e 45 ostaggi, tra cui la franco-colombiana Ingrid Betancourt.

La famiglia dell’ex candidata alle presidenziali ha espresso preoccupazione. Il marito della Betancourt, Juan-Carlos Lecompte ha detto: “Il Presidente Uribe non ha mai avuto la volontà politica reale di risolvere il problema degli ostaggi in Colombia. E’ una reazione assai consueta. Quando le cose iniziano a muoversi, come questa volta, lui pone ostacoli”. Anche la Francia continua a seguire da vicino la vicenda della Betancourt, rapita nel 2002 durante la campagna elettorale in Colombia. Il Presidente Nicolas Sarkozy ha chiesto che la mediazione di Chavez sia ripristinata.