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Controlli antiterrorismo in Giappone: agli stranieri, anche residenti, foto e impronte digitali

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Controlli antiterrorismo in Giappone: agli stranieri, anche residenti, foto e impronte digitali

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Fotografie e impronte digitali. Da oggi gli stranieri che entrano in Giappone saranno sottoposti a controlli si sicurezza antiterrorismo simili a quelli applicati negli Stati Uniti dopo l’11 settembre. Interessati dalla nuova legge saranno i maggiori di 16 anni ma, a differenza degli Stati Uniti, anche gli stranieri residenti in Giappone.

“Sono sorpreso perche vengo in Giappone ogni anno da vent’anni – dice un’uomo appena arrivato a Tokio – è la prima volta che mi succede. Ma lo posso capire se è una questione di sicurezza”.
“Non mi piace affatto che il governo abbia informazioni personali – dice una turista – credo che non abbiano nessun diritto sul mio corpo e sulle informazioni relative al mio corpo”.

La legge, che si applicherà a 7 milioni di stranieri ogni anno, ha suscitato le proteste degli attivisti dei diritti umani. E’ una violazione della privacy, sostengono, non servirà contro il terrorismo ed è un’ inutile spesa di denaro pubblico. Il sistema costerà al Paese 225 milioni di euro.