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Esplosione di grisou in miniera: 63 morti a Donetsk

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Esplosione di grisou in miniera: 63 morti a Donetsk

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Davanti alla miniera di carbone di Zasiadko a Donetsk, in Ucraina, decine di persone aspettano ancora notizie dei loro cari. Un’esplosione di grisou la notte scorsa ha provocato 63 morti. I dispersi sono 37 e, con il passare delle ore, le speranze di ritrovarli in vita si affievoliscono.

Secondo il ministero per le situazioni di emergenza al momento dell’incidente 456 minatori si trovavano in fondo al pozzo dove si sono verificati lo scoppio e il successivo incendio. Solo 360 sono potuti risalire in superficie. Il primo ministro Viktor Yanukovich che ha in questa regione dell’Ucraina orientale il suo bacino elettorale, si è recato sul posto per esprimere il cordoglio del governo. All’ospedale di Donetsk, 28 sopravvissuti sono sottoposti a trattamento nelle camere iperbariche. Interrogati, non sanno spegarsi che cosa sia successo. Le cause dell’incidente del resto sono ancora da accertare: il governo ha istituito una commissione d’inchiesta ad hoc.

“Ho sentito il rumore di un’esplosione e poi la temperatura è salita improvvisamente. Non si vedeva più nulla. Ho cercato una via d’uscita nel buio seguendo il solco della rotaia interna e così sono uscito” dice uno di loro.

La miniera di Zasiadko è una delle più grandi dell’Ucraina e non è nuova a incidenti di questo tipo. Nel 2001 un’altra esplosione dovuta al grisou aveva provocato una cinquantina di morti.