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Bassa affluenza alle urne in Kosovo. Una coalizione tra PDK-LDK fino alla dichiarazione di indipendenza

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Bassa affluenza alle urne in Kosovo. Una coalizione tra PDK-LDK fino alla dichiarazione di indipendenza

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Sarà stato il freddo o un’aspirazione all’indipendenza che scalda sempre meno gli animi e i cuori, ma la maggiorparte dei kosovari, ieri, non è andata a votare per le elezioni del nuovo parlamento.

A vincere, con il 34% dei voti, il partito democratico del Kosovo, guidato dall’ex guerrigliero dell’Uck convertito alla politica, Ashim Tachi. I suoi sostenitori hanno festeggiato per tutta la notte la vittoria contro il presidente Fatmir Seidju, erede dello scomparso Ibrahim Rugova e capo della Lega Democratica del Kosovo.

Ma all’orizzonte si intravede già l’ipotesi di una grande coalizione che accompagni il Paese verso la dichiarazione unilaterale di indipendenza, promessa da Tachi dopo il 10 dicembre. E’ a partire da quel momento, infatti, che le trattative promosse dall’Onu sul nuovo statuto della regione si cosidereranno definitivamente fallite.

“Ci aspettiamo di meglio – dice un ragazzo kosovaro – quello che i giovani chiedono al governo oggi è piu’ lavoro e meno corruzione”. Della stessa opinione, un suo coetaneo: “Speriamo che vada meglio dell’altra volta non solo per la mia generazione, ma anche per quella dei miei genitori”.