ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Kosovari alle urne. E inizia il conto alla rovescia per la dichiarazione d'indipendenza unilaterale

Lettura in corso:

Kosovari alle urne. E inizia il conto alla rovescia per la dichiarazione d'indipendenza unilaterale

Dimensioni di testo Aa Aa

Elezioni politiche ed elezioni amministrative. Ma per il Kosovo, dove oggi si vota, si tratta in primo luogo di un atto di fiducia, nella speranza che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, proclami rapidamente l’indipendenza della provincia serba a maggioranza albanese, dal 1999 amministrata dall’Onu.

Sono circa 1,5 milioni i kosovari chiamati alle urne. Fra i principali partiti in lizza la convergenza sul punto chiave è esplicita. Pristina dichiarerà l’indipendenza autonomamente in caso che i negoziati a Bruxelles non portino a una soluzione. Lo ha detto il favorito, Hashim Thaci, ex leader della guerriglia separatista convertito alla politica, ora a capo del Partito Democratico del Kosovo. Lo ha detto anche il Presidente Fatmir Sejdiu, leader della Lega Democratica del Kosovo.

Quello in corso è palesemente un conto alla rovescia, quindi. Martedì a Bruxelles, sotto l’egida della troika composta da Usa, Russia e Unione Europea, si svolge il nuovo faccia a faccia fra serbi e kosovari. Poche le speranze che Belgrado riveda la sua radicale avversità nei confronti dell’indipendenza di Pristina. “Per me il Kosovo non è uno Stato, quindi queste elezioni non esistono” dice un serbo. “Il Kosovo è una parte della Serbia e io non parteciperò mai alle loro elezioni”.

In territorio kosovaro risiedono, dopo la fine del conflitto del 1998-1999, circa 100.000 serbi. Oggi dovrebbero rispondere in massa all’appello al boicottaggio lanciato da Belgrado.