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Elezioni russe senza osservatori OSCE

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Elezioni russe senza osservatori OSCE

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Le elezioni russe si svolgeranno senza gli osservatori della OSCE, dopo l’annullamento della missione per il mancato ricevimento dei visti da Mosca. Nelle aree più remote della Russia i seggi sono già aperti. Il voto ufficiale per rinnovare la Duma, il Parlamento, è invece in programma il 2 dicembre. Da Varsavia, dove ha sede l’ufficio preposto alle missioni elettorali dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, la portavoce Urdur Gunnardottir racconta: “Ci abbiamo provato in ogni modo nelle ultime due settimane, cioè da quando abbiamo ricevuto l’invito, sebbene fosse chiaro fin dall’inizio che sarebbe stato difficile. Ma siamo arrivati a un punto in cui non possiamo, non possiamo andare, non lo possiamo più fare, è troppo tardi”.

Nel 2003 erano stati invitati 400 osservatori. Quest’anno solo 70. Da Bruxelles, Christiane Hohmann, portavoce per le Relazioni esterne della Commissione europea, dice: “La Russia dovrebbe seguire gli impegni presi dal Presidente Vladimir Putin per assicurare un processo aperto ed elezioni che rispettino i criteri di libertà e apertura e, soprattutto, in linea con gli impegni presi dalla Russia in quanto membro della OSCE”. Secondo il ministero degli Esteri russo l’OSCE si sarebbe inventata scuse per non partecipare al voto. Indifferente la Duma, che ha tenuto la sua ultima seduta.