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Riforma dei regimi speciali pensionistici, verso negoziati governo-sindacati-imprese

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Riforma dei regimi speciali pensionistici, verso negoziati governo-sindacati-imprese

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Prosegue il confronto tra sindacati e governo francese sulla riforma delle pensioni dei lavoratori dei trasporti pubblici in sciopero da martedì sera. E’ più vicina l’ipotesi di una trattativa a tre sulla modifica dei regimi speciali dopo la proposta fatta al ministro del lavoro Xavier Bertrand da Bernard Thibault, segretario della confederazione generale del lavoro, sindacato maggioritario dei macchinisti. Proposta accolta con favore dalle altre associazioni di categoria.

Sull’altro fronte, il presidente Nicolas Sarkozy è stato a colloquio con i vertici di ferrovie, Edf e Gdf. Thibault ha chiesto negoziati tra sindacati, governo e imprese, su ogni singola categoria che gode di regime speciale. L’esecutivo è infatti contrario a un negoziato globale.

La riforma contestata di sindacati prevede di innalzare a 40, come per gli altri lavoratori gli anni di contributi dei dipendenti delle ferrovie e di altri servizi pubblici pari a 37 e mezzo.

Dai colloqui dipende la durata dello sciopero che potrebbe proseguire a oltranza. Rispetto al 18 ottobre scorso per i viaggiatori dovrebbe andare meglio. Dovrebbe viaggiare un treno su quattro secondo la Sncf. Traffico interrotto soprattutto nella regione parigina. Molti hanno scelto di spostarsi in auto con gravi ripercussioni sul traffico. Trecento chilometri di code in totale, i due terzi nell’Ile de France. Fermi gran parte dei tgv, la metropolitana parigina assicura una corsa ogni cinque, sospese due linee.

Nel 1995 una serie di scioperi per la stessa ragione convinsero l’allora governo Juppé a ritirare le sue riforme. L’agitazione durò tre settimane.