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Italia: poliziotto indagato per omicidio colposo nel caso del tifoso laziale, vietate le trasferte di supporter violenti

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Italia: poliziotto indagato per omicidio colposo nel caso del tifoso laziale, vietate le trasferte di supporter violenti

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Omicidio colposo: per questo reato è indagato il poliziotto della stradale che domenica ha sparato contro un tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, in un autogrill di Arezzo.

Il questore della città toscana ha spiegato che la posizione dell’agente potrebbe aggravarsi: potrebbe essere indagato per omicidio volontario. Uno dei due colpi sarebbe stato sparato ad altezza d’uomo.

Il dj romano, 28 anni, era in macchina. Il poliziotto ha detto di non aver mirato a nessuno, la questura ha parlato di “tragico errore”. Per la famiglia di Gabriele Sandri si tratta di omicidio volontario. Gli amici lo descrivono come un tifoso e non un ultrà.

Al ministero dello sport i vertici della Figc e della Lega Calcio hanno discusso le misure da prendere contro le violenze. Il ministro Giovanna Melandri ha proposto la sospensione dei campionati nelle prossime settimane.

L’osservatorio del ministero dell’Interno sulle manifestazioni sportive ha deciso che non ci saranno più trasferte di massa per le tifoserie violente. Di volta in volta saranno adottate
restrizioni riguardanti l’accesso al settore ospiti e la vendita dei ticket.

Domenica a Roma centinaia di ultrà hanno preso d’assalto la sede del Coni, lo stadio olimpico e alcune caserme. Il capo della polizia Manganelli ha parlato di infiltrazione di estremisti nelle tifoserie. Per la prima volta agli ultrà sarà contestato il reato di terrorismo. Su entrambe le vicende il ministro dell’Interno Amato riferirà mercoledì al senato.