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Sergey Bubka a EuroNews: oggi salterei almeno 5,50 metri

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Sergey Bubka a EuroNews: oggi salterei almeno 5,50 metri

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Sergey Bubka, l’uomo dei record. L’astista ucraino è stato capace, in carriera, di battere 35 volte il record del mondo. Un atleta d’eccezione, che stabilì l’ultimo dei suoi record mondiali – 6m14 – in Italia, a Sestrière. Era il 31 luglio del ’94. Più di tredici anni fa, ma oggi quel primato resta lì, saldo ed inviolato: nessuno vi si avvicina. Cessata l’attività, Bubka non ha però lasciato l’atletica: è membro del Comitato Olimpico Internazionale, presidente della Commissione degli atleti. EuroNews l’ha incontrato nel principato di Monaco.

EuroNews: Il suo record del mondo è ancora imbattuto. Come si spiega che i migliori astisti non riescano ad avvicinarlo, e che sia così longevo?

Sergey Bubka: Ho sempre cercato di sviluppare la mia tecnica, di concentrarmi sul miglioramento dei risultati. Ho fatto bene il mio lavoro, e sono contento dei risultati ottenuti in carriera. Mi sono dedicato allo sport con passione ed entusiasmo, il salto con l’asta mi ha sempre dato emozioni.

EuroNews: Gli uomini restano fermi, e non si avvicinano al suo record del mondo. In compenso le donne migliorano di anno in anno. Come giudica il settore femminile, e soprattutto Elena Isimbayeva?

Sergey Bubka: È un’ottima cosa, questo sviluppo nel salto con l’asta femminile. Ci sono buone atlete, buone personalità come la Isinbayeva. Questo rende molto popolare la specialità, e dà più visibilità al nostro sport, all’atletica. E per le donne, saltare più di cinque metri, direi che è davvero una gran prestazione.

EuroNews: Si abbattono molte critiche sui giochi Olimpici del 2008 – sui diritti dell’uomo, sull’inquinamento -, ma lei come li vede?

Sergey Bubka: Se prendiamo gli ultimi sei anni, possiamo notare dei cambiamenti incredibili, in senso positivo per quanto riguarda i diritti umani, e possiamo vedere come il paese si apra sempre di più. la stampa può scrivere. E investono molto contro l’inquinamento, per migliorare l’ambiente. Io posso vederlo con i miei occhi, perché vado spesso in Cina, come membro della commissione di coordinamento. i Giochi Olimpici hanno già portato molte cose positive, alla Cina.

EuroNews: Qual è la sua idea sul caso Marion Jones e sulle sue recenti confessioni in materia di doping?

Sergey Bubka: È molto grave che Marion Jones abbia fatto uso di sostanze proibite. Dobbiamo capire esattamente qual è il motivo, e che prove ci sono. Ma penso che stiamo diventando più forti, perché possiamo scoprire gli atleti che prendono la via sbagliata, che imbrogliano. E per il 2008 il Comitato olimpico decide – la decisione di fatto è già presa – che se un atleta si è dopato e viene sospeso per più di sei mesi non potrà partecipare alle successive Olimpiadi.

EuroNews: Gli europei di calcio del 2012 si svolgeranno in Ucraina e Polonia, le Olimpiadi del 2014 a Soci, in Russia. Perché l’Europa orientale si fa così attraente?

Sergey Bubka: L’Europa orientale si sviluppa molto in fretta. Ho preso parte alle iniziative per la candidatura del mio paese per gli europei del 2012, e ovviamente, se l’Uefa ha deciso di affidarli a noi, siamo molto felici e orgogliosi di ospitare i campionati, e non vediamo l’ora di lavorare duro per il successo di Euro 2012.

EuroNews: Abbiamo fatto un po’ di scommesse. Se oggi Le diamo un’asta, quanto riesce a saltare? Cinque metri?

Sergey Bubka: No, cinque? Sta scherzando! Cinque è troppo facile, faccio molto di più, di sicuro più di cinque e mezzo.