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Il capo dello Stato georgiano Saakashvili concede elezioni presidenziali anticipate

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Il capo dello Stato georgiano Saakashvili concede elezioni presidenziali anticipate

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Il presidente della Georgia concede le elezioni. Cedendo alle vigorose proteste di piazza che lo hanno visto come bersaglio, il filo-europeo Mikhail Saakashvili ha annunciato l’intenzione di organizzare uno scrutinio presidenziale anticipato il prossimo 5 gennaio. Contestualmente dovrebbe tenersi un referendum per stabilire se rinnovare o meno anche il parlamento.

Soddisfatto David Usupashvili, leader del Partito repubblicano della Georgia, di opposizione. “E’ una vittoria del popolo – dice Usupashvili -. Sfortunatamente, di nuovo, il prezzo è stato troppo alto. L’immagine del Paese è danneggiata. Solo se insieme, opposizione e governo, saremo in grado di superare questa crisi, credo che il mondo guarderà di nuovo alla Georgia con ottimismo”.

La dura repressione delle manifestazioni degli oppositori dei giorni scorsi è valsa al presidente Saakashvili le critiche dei suoi alleati in Europa e negli Stati Uniti. Oltre che da parte della Russia che, secondo il presidente georgiano, ha ispirato le contestazioni.

Accuse respinte dal ministero degli Affari esteri di Mosca. “Tutte le dichiarazioni delle autorità georgiane su presunte interferenze da parte della Federazione russa negli affari interni della Georgia non corrispondono a verità – ha detto il portavoce del ministero Mikhail Kamyni -. E’ semplicemente un tentativo del governo georgiano di nascondere la propria incapacità nel risolvere i suoi problemi interni”.

La Nato, organizzazione cui la Georgia vorrebbe aderire, ha affermato che lo stato d’emergenza in vigore nel Paese dall’altroieri è contrario ai valori dell’Alleanza euro-atlantica.

Saakashvili ha promesso che lo revocherà presto ma non ha detto quando.