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Gran Bretagna e Paesi Bassi mobilitati nel timore dell'inondazione del secolo

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Gran Bretagna e Paesi Bassi mobilitati nel timore dell'inondazione del secolo

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L’innalzamento fino a tre metri del livello del Mare del Nord minaccia di inondare la costa est dell’Inghilterra e i Paesi Bassi facendo temere una catastrofe comparabile a quella che nel 1953 uccise più di 2.000 persone nei due Paesi. Le autorità britanniche hanno diffuso bollettini di massima allerta soprattutto per le zone costiere del Norfolk e del Kent.

“Un’amica ci ha detto che il livello del fiume da lei è molto alto – dice un’inglese -. Si è già procurata sacchi di sabbia e ci ha consigliato di fare lo stesso. Teniamo le dita incrociate: abbiamo fatto tutto quello che potevamo”.

Per proteggere Londra, a scopo precauzionale per la notte è stata ordinata la chiusura della barriera sul Tamigi.

“Cinquant’anni fa non saremmo stati così ben organizzati – dice un poliziotto -. Oggigiorno abbiamo attrezzature migliori, migliori canali di comunicazione. Insomma, siamo più preparati rispetto agli sfortunati eventi che accaddero allora”.

Le forze di polizia dicono di essere pronte a coordinare gli interventi che si rendessero necessari, comprese eventuali evacuazioni.

L’innalzamento delle acque, effetto combinato di alta marea, bassa pressione e forti venti, mette alla prova anche i sistemi di prevenzione in Olanda.

Chiusa per la prima volta nella storia la diga del porto di Rotterdam costruita negli anni ’90 proprio in vista di eventi come questo.