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Arresti domiciliari per Benazir Bhutto

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Arresti domiciliari per Benazir Bhutto

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Bloccata dalla polizia nella sua casa di Islamabad, mentre a poca distanza, nella città di Rawalpindi, i suo sostenitori scendono in piazza. La ex ministro pakistano Benazir Bhutto è ufficialmente agli arresti domiciliari da questa mattina. Rientrata in Pakistan il 18 ottobre dopo 8 anni di esilio, Bhutto è uscita per pochi minuti da casa controllata a vista dagli agenti.

Fuori dalla sua abitazione, la situazione si fa sempre più tesa. Le scaramucce fra la polizia e gli oppositori del Presidente Pervez Musharraf si fanno più intense.

Da quando Musharraf ha dichiarato lo stato d’emergenza nel Paese, una settimana fa, la manifestazione di Rawalpindi sarebbe dovuta essere la prima occasione per la Bhutto di parlare davanti ai suoi sostenitori. Gli arresti domiciliari sono stati definiti come una misura di sicurezza.

La situazione rischia di degenerare: un attentato suicida ha fatto almeno due morti a Peshawar, davanti alla residenza di un ministro, rimasto illeso. Oltre 200 i manifestanti dispersi dalla polizia nella capitale. Decine gli arresti. L’annuncio di ieri del Presidente Musharraf che ha promesso nuove elezioni entro metà febbraio è accolto con scetticismo dall’opposizione e non ha placato le proteste.