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Sgomento e perplessità dopo il massacro

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Sgomento e perplessità dopo il massacro

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I finlandesi vivono oggi una giornata di lutto, in memoria delle nove persone, otto vittime più l’autore della strage, che hanno perso la vita ieri nella sparatoria di Tuusula, nel sud della Finlandia. Una messa questa mattina nella cattedrale di Helsinki raccoglie nel dolore popolazione e autorità. Il presidente signora Tarja Halonen si unisce al dolore dei parenti delle vittime. Si è osservato un minuto di silenzio in molte scuole del Paese e nel liceo di Jokela teatro della tragedia.

Ieri Pekki Eric Auvinen, studente diciottenne, ha estratto la pistola durante una lezione e ha sparato uccidento sette compagni di scuola e la preside prima di suicidarsi. Secondo il racconto di testimoni, poco prima di mezzogiorno il giovane ha cominciato a sparare in tutte le direzioni contro porte e muri. Poi si è tirato un colpo alla testa, ma è morto solo più tardi in ospedale.

Il massacro era stato annunciato da un video su YouTube scaricato oltre 200 mila volte dopo la sparatoria e ora ritirato dal sito. Il ragazzo si diceva intenzionato a eliminare quanti considerasse indegni della razza umana. Aveva ottenuto il porto d’armi un mese fa. Ora il Paese si interroga: forse la tragedia si sarebbe potuta evitare.