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Sarkozy accolto con un'ovazione al Congresso Usa

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Sarkozy accolto con un'ovazione al Congresso Usa

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Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha concluso la sua visita negli Stati Uniti dove è stato accolto come uno dei migliori alleati. Al centro dei colloqui con il capo della Casa Bianca temi di politica estera come le tensioni in Pakistan alle quali lo stesso George Bush ha accennato: “Ho parlato con il presidente Musharraf poco prima di venire qui e il mio messaggio è stato molto semplice: gli Stati Uniti vogliono che le elezioni si svolgano come previsto e che lui si tolga l’uniforme”.

Bush ha poi detto di non essere infastidito dai contatti tra la Francia e la Siria, essendo gestiti da Sarkozy. “Ho un partner per la pace – ha detto il capo della Casa Bianca -, qualcuno che ha una chiara visione e solidi valori, qualcuno che è intenzionato a prendere posizioni dure per arrivare alla pace”.

Il presidente francese in mattinata aveva parlato di fronte al Congresso americano dove deputati e senatori riuniti in seduta comune gli hanno riservato una standing ovation.

Sarkozy ha espresso gratitudine per l’impegno americano in Europa durante la seconda guerra mondiale e ha stupito la platea usando toni duri contro l’Iran.

Nel discorso c‘è stata però anche una velata critica alla politica ambientale statunitense: “Coloro che amano l’America delle grandi estensioni, dei parchi nazionali, della natura protetta, si aspettano che l’America prenda la guida, a fianco dell’Europa, della lotta contro il surriscaldamento climatico che minaccia di distruggere il nostro pianeta”, ha detto Sarkozy.

Erano più di dieci anni che un capo di Stato francese non parlava al Congresso americano.