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La Findandia piange le sue vittime e si interroga sulle condizioni che hanno reso possibile la sparatoria di ieri.

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La Findandia piange le sue vittime e si interroga sulle condizioni che hanno reso possibile la sparatoria di ieri.

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Come un ragazzo diciottenne possa avere il porto d’armi e sparare all’impazzata a scuola, uccidendo sette compagni e la preside, e suicidandosi poi. Il tutto annunciato su internet in anticipo con un video su You tube. Le bandiere a mezz’asta, i giornali che non parlano d’altro, le commemorazioni ufficiali e spontanee che si moltiplicano: è il ritratto di un paese sbigottito, che attraversa il lutto e si domanda come andare avanti.

La polizia ha mostrato le foto del liceo di Tuusula dopo il massacro: centinaia di proiettili sparati nella follia omicida, il corridoio che il ragazzo ha tentato di incendiare. Pekka Eric Auvinen è descritto come uno studente normale e gentile, eppure, negli ultimi tempi, era strano, disegnava scene di massacro all’arma da fuoco, dicono i compagni. Segnali.

E poi c‘è quel video su Youtube: il ragazzo annunciava la strage, diceva di sentirsi un escluso, e di avercela con la razza umana. Nessuno vedendolo ha dato l’allarme. C‘è chi accusa You tube di negligenza, ma i gestori del sito non controllano il contenuto. Altri puntano il dito contro il porto d’armi facile, a partire dai 15 anni in Finlandia, uno dei paesi con piu’ armi per abitante. Da qualche parte ci deve essere una spiegazione, per adesso c‘è solo dolore.