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Belgio: fiamminghi e francofoni sempre più distanti dopo il voto sulla scissione della circoscrizione di Bruxelles

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Belgio: fiamminghi e francofoni sempre più distanti dopo il voto sulla scissione della circoscrizione di Bruxelles

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Prova di forza dei partiti fiamminghi in Belgio contro la comunità francofona. In commissione affari interni alla camera, i fiamminghi hanno votato a favore della scissione della circoscrizione elettorale di Bruxelles-Hal-Vilvorde. Un atto che accentua la crisi politica. I francofoni hanno abbandonato l’aula.

“E’ una giornata storica per le Fiandre”, ha detto il leader del partito nazionalista fiammingo Jean-Marie Dedecker. “Siamo finalmente riusciti a far valere la maggioranza fiamminga dicendo: la scissione di Hal-Vilvorde deve avvenire. Ma non possiamo ancora festeggiare perché il governo può annullare il voto e ci saranno numerosi ricorsi. Ci vorrà probabilmente un altro anno. Ma abbiamo mostrato i denti, il leone fiammingo ha ruggito”.

La proposta è dividere i 19 comuni di Bruxelles dai 35 comuni fiamminghi alla sua periferia. Per i francofoni è un’aggressione politica.

“E’ la prima volta nella storia politica del Belgio che su un tema istituzionale così delicato una comunità linguistica vota contro un’altra, è un voto pilotato dall’estrema destra”, ha affermato Olivier Maingain del Fronte democratico.

Il leader dei liberali francofoni Didier Reynders si prepara a utilizzare tutte le procedure previste per bloccare l’adozione della scissione. “E’ un voto molto grave che viola il patto tra belgi, secondo il quale una comunità non si pronuncia contro un’altra”, ha detto.

Per il premier designato Yves Leterme si complica il compito, che gli è stato assegnato cinque mesi fa, di formare un governo. Le sue chances si sono ridotte, il re Alberto II potrebbe decidere di revocargli l’incarico.