ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Disordini in Pakistan, ancora in vigore stato di emergenza

Lettura in corso:

Disordini in Pakistan, ancora in vigore stato di emergenza

Dimensioni di testo Aa Aa

Polizia e manifestanti si scontrano in Pakistan. A Islamabad le forze dell’ordine sono intervenute per bloccare un gruppo di militanti del Partito Popolare Pachistano che cercavano di entrare nella sede del Parlamento. Tre persone sarebbero stati arrestate. I disordini avvengono dopo l’ultimatum imposto a Musharraf dall’ex primo ministro Benazir Bhutto, leader del partito. La Bhutto ha chiesto di porre fine allo stato di emergenza proclamato sabato dal presidente, ma anche di tenere le elezioni e di abbandonare la divisa militare. L’ex premier ha inoltre annunciato una lunga marcia di protesta tra Rawalpindi e Islamabad il 13 novembre.

Il fronte politico anti-Musharraf si compatta. Anche l’ex campione di cricket, Imran Kahn, alla testa di un partito di opposizione minore appoggia la protesta. Dal luogo dove si nasconde dopo la fuga dagli arresti domiciliari, ha incitato i pachistani alla resistenza. Musharraf, arrivato al potere con un colpo di stato militare incruento otto anni fa, si era impegnato a smettere la divisa se fosse stato riconfermato alla guida del Paese. Dall’imposizione dello stato di emergenza e la conseguente protesta iniziata dagli avvocati, circa duemila persone sono state arrestate. Il premier pachistano ha fatto sapere che entro il quattordici novembre sarà presa una decisione sulle elezioni, previste a metà gennaio.