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Belgio, trattative dell'ultimo ma l'accordo resta lontano

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Belgio, trattative dell'ultimo ma l'accordo resta lontano

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Trattative a tutto campo, in Belgio, per tentare di salvare la coesione politica del paese. Sulla questione principale, ovvero lo statuto di Bruxelles e della sua periferia, ancora non c‘è accordo. L’ultima proposta di Yves Leterme è stata respinta dai politici valloni con cui il primo ministro designato deve cercare un compromesso.

Esasperati dalla lentezza dei negoziati, i fiammighi hanno indetto per questo pomeriggio un voto in commissione affari interni della Camera sulla scissione della circoscrizione elettorale di Bruxelles Hal-Vilvorde, che comprende i 19 comuni della capitale e i 35 comuni fiamminghi alla sua periferia.

Se la proposta di scissione venisse approvata, i francofoni che in alcuni di questi comuni sono in maggioranza perderebbero il diritto di votare per i partiti valloni alle elezioni politiche. I valloni hanno assicurato che in questo caso abbandonerebbero i negoziati, considerando l’iniziativa come “una dichiarazione di guerra”.

Il deputato federale dei verdi Jean Marc Nollet continua a sperare sul buon esito dei negoziati. “Attendiamo una nuova proposta”, ha detto, aggiungendo che entrambe le comunità linguistiche devono essere rispettate. Se i partiti valloni si ritirassero dal tavolo negoziale, il re Alberto II sarebbe probabilmente costretto a revocare l’incarico a Yves Leterme.