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Belgio, Bruxelles rischia la scissione

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Belgio, Bruxelles rischia la scissione

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La crisi politica in Belgio entra nella sua fase piu’ delicata. Oggi i deputati fiamminghi, nella commissione affari interni della Camera, hanno votato a favore della scissione della circoscrizione elettorale bilingue di Bruxelles-Halle-Vilvorde. Per protesta, i rappresentanti dei partiti francofoni hanno abbandonato l’aula.

Il testo approvato in commissione, dove i fiamminghi sono in maggioranza, prevede di separare la parte francofona del distretto BHV, e cioè i diciannove comuni attorno a Bruxelles, da quella a maggioranza fiamminga, i 35 comuni della periferia. In questo modo, gli oltre 120mila di lingua francese della periferia perderebbero il diritto di votare per i partiti francofoni.

Una querelle che da quanrant’anni divide Fiandre e Vallonia e che, tuttavia, rappresenta solo un aspetto di una piu’ ampia riforma dello Stato, chiesta dai fiamminghi, che accresca ulteriormente il potere delle regioni. I francofoni invece si oppongono a quello che definiscono un tentativo di vera e propria separazione del Belgio.

A questo punto, il voto sulla scissione complica il già difficile compito del cristiano-democratico fiammingo, Yves Leterme, di formare un governo di coalizione fra fiamminghi e valloni, a 150 giorni dalle elezioni.