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Accusato di crimini di guerra e contro l'umanità, Seselj si dichiara non colpevole

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Accusato di crimini di guerra e contro l'umanità, Seselj si dichiara non colpevole

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Non molti politici guidano un partito dal carcere. Vojislav Seselj lo fa dal 2003, quando si presenta al Tribunale dell’Aja. Da allora continua a guidare il partito radicale serbo, da lui creato nel 1990, la principale formazione del Parlamento di Belgrado. Nato nel 1954 a Sarajevo, Seselj è sudente di diritto, apprezzato dagli insegnanti per le sue qualità di oratore. Dalla guida del partito, fa appello ai Serbi a opporsi all’invasione della Serbia da parte della Nato.

Nel 2002 partecipa alle elezioni presidenziali, dove viene però sconfitto da Kostunica. Seselj è accusato di avere incendiato i Balcani negli anni Novanta con i suoi discorsi di odio. Ma molti suoi connazionali lo considerano tuttora un eroe. Davanti ai giudici dell’Aja si dichiara non colpevole dei crimini dei quali è accusato.