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Frattini presenta il nuovo pacchetto sicurezza contro il terrorismo

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Frattini presenta il nuovo pacchetto sicurezza contro il terrorismo

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Raccogliere i dati dei passeggeri sui voli da e per i paesi europei, contrastare la propaganda terroristica su Internet, scambiare informazioni su furti di sostanze esplosive: questi i tre punti principali del nuovo pacchetto sicurezza presentato dal vice presidente della Commissione europea, Franco Frattini.

“Il diritto alla sicurezza è un diritto fondamentale, perché è innanzitutto un diritto alla vita. Quindi non vedo alcuna contraddizione tra garantire la sicurezza, che significa proteggere la vita della gente, e difendere altri diritti fondamentali delle persone”.

Il pacchetto, che dovrà essere sottoposto all’approvazione dei ventisette, non manca di sollevare perplessità tra gli eurodeputati, soprattutto in tema di dati personali. “Il pericolo è che si finisca per essere schedati in base ai propri comportamenti, ai paesi visitati in passato, e che tutto questo trasmetta un messaggio sbagliato”, sostiene l’eurodeputata britannica Ludford. “Si finirebbe dunque per essere marchiati a vita, come un individuo da tenere d’occhio. Un marchio che ci si può portare addosso per anni senza nemmeno saperlo e quindi senza poter correggerne le cause”.

Alle compagnie aeree il compito di trasmettere 19 categorie di dati relativi ai passeggeri, come nome, indirizzo e percorso. Un sistema che verrebbe applicato su tutti i voli ad eccezione di quelli interni all’Europa. Il pacchetto prevede anche una maggiore attenzione normativa a Internet. La lista dei reati collegati al terrorismo si allarga per includere quelli di propaganda, incitazione e reclutamento.

Gilles Kerchove, coordinatore dell’Unione per l’antiterrorismo, considera la Rete un vettore di radicalizzazione. “La propaganda islamica radicale ed estremista diffusa in Europa continua ad appoggiarsi su elementi esterni all’Europa: Internet è uno dei mezzi, se non il mezzo principale, per la diffusione di questa propaganda”.

Un sistema di allerta europeo viene previsto nel caso di furto di esplosivi o di materiali che possano essere utilizzati per la fabbricazione di ordigni, con l’obiettivo di ostacolarne l’utilizzo da parte di organizzazioni terroristiche.