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Festa a Palermo per l'arresto del boss Lo Piccolo. Ora è caccia a Messina Denaro

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Festa a Palermo per l'arresto del boss Lo Piccolo. Ora è caccia a Messina Denaro

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E’ con un esplosione di gioia che davanti alla Questura di Palermo è stata festeggiata ieri la cattura del boss mafioso Salvatore Lo Piccolo e del figlio Sandro, entrambi già condannati all’ergastolo. Per i giovani presenti è stata l’occasione per offrire l’immagine di un’altra Sicilia intonando cori dedicati alla società civile onesta.

Salvatore Lo Piccolo, latitante da 25 anni, era considerato il nuovo boss dei boss della mafia siciliana dopo l’arresto di Bernardo Provenzano l’anno scorso. La polizia ha fatto irruzione alle nove e cinquanta del mattino in una villetta di Giardinello, in provincia di Palermo, interrompendo un vertice con due leader locali dell’organizzazione criminale, anch’essi arrestati insieme al proprietario incensurato del casolare.

L’operazione sarebbe scattata grazie alla collaborazione di un fedelissimo dei Lo Piccolo, Francesco Franzese, catturato in agosto.

Il nuovo successore al vertice di Cosa Nostra sarà con ogni probabilità Matteo Messina Denaro, 45 anni, latitante dal ’93. Già condannato definitivamente all’ergastolo per strage, di Messina Denaro si sottolinea la tendenza militarista.