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Riprese in Ciad le udienze per i membri dell'"Arca di Zoè"

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Riprese in Ciad le udienze per i membri dell'"Arca di Zoè"

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Dopo il ritorno in patria dei giornalisti francesi e delle hostess spagnole accompagnati dal presidente Sarkozy, in Ciad continuano le udienze dei volontari dell’associazione “Arca di Zoè”, detenuti con l’accusa di rapimento e traffico di bambini.

Domani riceveranno la visita dei loro avvocati francesi che dovranno cominciare a studiare le carte per preparare la difesa dei loro clienti.

L’associazione “Arca di Zoè” aveva affittato un aereo e con tre giornalisti al seguito si era recata al confine tra Ciad e Sudan, per portare in Europa 103 presunti orfani del Darfur. In realtà quasi tutti i minori sono del Ciad e hanno almeno un genitore.

Marc Garmirian, reporter dell’agenzia Capa, ha passato dieci in giorni in cella in compagnia dei volontari dell’associazione.

“Sono ancora convinti della bontà della loro missione, che era salvare orfani del Darfur. Hanno agito con dilettantismo, il che ha prodotto conseguenze drammatiche per i bambini”, ha detto Garmirian.

Sui giornali francesi di questa mattina si sottolinea l’interventismo di Sarkozy e i dubbi che ancora persistono sulle finalità dell’associazione. Sarkozy ha chiesto al Ciad che tutti i propri connazionali siano giudicati in Francia.