ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Mafia, decapitati i vertici, arrestato il capo Salvatore Lo Piccolo

Lettura in corso:

Mafia, decapitati i vertici, arrestato il capo Salvatore Lo Piccolo

Dimensioni di testo Aa Aa

La mafia siciliana non ha più un capo, dopo l’arresto avvenuto stamattina di Salvatore Lo Piccolo. Sessantacinque anni, detto “il Barone”, dopo la cattura di Bernardo Provenzano, nell’aprile 2006, Lo Piccolo aveva di fatto assunto il controllo dell’organizzazione criminale. Era ricercato dal 1983.

Assieme a lui sono finiti in manette anche il figlio, Alessandro, suo braccio destro, e altri due super-latitanti. Si tratta di Andrea Adamo e di Gaspare Pulizzi, esponenti di spicco delle famiglie mafiose di Brancaccio e di Carini. Il blitz della polizia ha impegnato una quarantina di agenti della sezione Catturandi della squadra mobile.

I poliziotti hanno fatto irruzione in una villetta a Giardinello, tra Cinisi e Terrasini, nel palermitano: i quattro latitanti, fra i 30 maggiori ricercati d’Italia, erano riuniti nel garage. Nelle perquisizioni, i poliziotti hanno trovato otto pistole, soldi, agende zeppe di appunti e alcuni “pizzini”.

A dare una svolta alle indagini, le dichiarazioni di uno dei suoi fedelissimi, Francesco Franzese, in carcere dal 2 agosto. Catturato Provenzano l’anno scorso e Lo Piccolo oggi, per gli inquirenti si apre la lotta alla successione. La notizia dell’arresto è arrivata mentre a Palermo si celebrava la Giornata della memoria in ricordo di tutte le vittime della mafia.