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Pakistan, dopo lo stato di emergenza possibile il rinvio delle elezioni

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Pakistan, dopo lo stato di emergenza possibile il rinvio delle elezioni

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Il presidente pachistano Pervez Musharraf in 24 ore ha rafforzato e accentrato il suo potere. Dalla dichiarazione dello Stato d’emergenza sono stati arrestati centinaia di oppositori e le elezioni politiche previste a metà gennaio saranno con ogni probabilità rimandate.

Manifestazioni di protesta come quella di Lahore sono state represse dalla polizia.

Musharraf ha eliminato tutti i fattori che potevano ostacolare la sua permanenza al potere. A cominciare dalla sostituzione del presidente della Corte Suprema che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla legittimità della rielezione del presidente.

Dietro le sbarre sono finite tra le 400 e le 500 persone, compresi esponenti di spicco dell’opposizione come l’ex premier Nawaz Sharif. L’ex campione di cricket Imran Khan è invece fuggito dagli arresti domiciliari.

L’ha confermato anche il capo del governo Shaukat Aziz che ha detto che ancora non è stata presa una decisione sul rinvio o sul mantenimento della data delle elezioni. Il premier ha voluto comunque specificare che il Parlamento ha il potere di rinviare di un anno le legislative.

Aziz ha assicurato che lo stato di emergenza sarà abrogato non appena le circostanze lo renderanno possibile. Gli Stati Uniti, grandi alleati di Islamabad, hanno già fatto sapere che rivedranno la politica di aiuti verso il Pakistan.