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Ciad, non sono orfani i bambini prelevati dall'Arche de Zoé

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Ciad, non sono orfani i bambini prelevati dall'Arche de Zoé

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Non sono orfani molti dei bambini africani che stavano per essere trasferiti in Francia per adozione. Almeno 91 su 103 hanno una famiglia, secondo le testimonianze rese all’Unicef e al comitato internazionale della Croce Rossa. Dichiarazioni che aggravano la posizione dei sei volontari francesi dell’ONG Arche de Zoé, arrestati in Ciad con l’accusa di traffico di minori, insieme a tre giornalisti di cui il presidente Sarkozy ha chiesto la liberazione, e a sette spagnoli.

I bambini, assistiti nell’orfanotrofio di Abeché, provengono per la maggior parte da villaggi del Ciad vicino alla frontiera con il Sudan. Non sono quindi orfani del Darfur, come ha affermato l’Arche de Zoé. Per bocca del ministro degli esteri Luis Amado, la presidenza di turno portoghese dell’Unione europea ha assicurato che i rapporti con i paesi africani e i progetti comuni non saranno messi in discussione da quello che ha definito un problema minore.

Ma l’episodio, che nella città di Abeché ha già sollevato le proteste della popolazione contro l’Arche de Zoé, rischia di compromettere il lavoro delle ONG presenti in Ciad e in Sudan.