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Una soluzione in 100 giorni, se no il Kosovo sarà indipendente. Il presidente albanese Topi parla a EN

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Una soluzione in 100 giorni, se no il Kosovo sarà indipendente. Il presidente albanese Topi parla a EN

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Bamir Topi è presidente della Repubblica d’Albania dallo scorso luglio. Favorevole all’entrata dell’ Albania nella Nato e nell’Unione Europea, esercita una grande influenza sulla politica estera del suo Paese. All’Albania, l’Europa chiede di lottare di piu’ contro criminalità e corruzione, ma è l’indipendenza del Kosovo il vero scoglio da superare per stabilizzare le relazioni del Paese con l’Europa e la Serbia. Sergio Cantone, corrispondente di EuroNews a Bruxelles ha intervistato Topi.

EuroNews: Presidente, una dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte del Kosovo, sarebbe, secondo lei, un gesto responsabile?

Bamir Topi: Se non si troverà nessuna altra soluzione, intendo che sia condivisa da tutti gli organismi internazionali coinvolti, probabilmente la dichiarazione unilaterale di indipendenza sarebbe l’ultima risorsa a cui attingere per garantire stabilità ai Balcani. L’ Albania, comunque, non sarà il primo Paese a riconoscere la dichiarazione unilaterale d’ indipendenza del Kosovo, perchè la nostra posizione e la nostra linea politica sono definite in accordo e con il consenso degli organismi internazionali.

EuroNews: Ma, come lei sa bene, non tutti i membri dell’Unione europea sono favorevoli all’indipendenza unilaterale del Kosovo.

Bamir Topi: Io credo che fino ad oggi, e molto probabilmente sarà cosi anche in futuro, l’Albania abbia giocato in un ruolo moderato, utile sia alla stabilizzazione della regione sia alla sua politica estera. Il popolo albanese ritiene, d’accordo con le sue istituzioni, che se non si troverà una soluzione entro un periodo massimo di cento giorni, sarà necessario andare avanti con il piano Ahtissari, che apre all’indipendenza della regione.

EuroNews: E’ preoccupato dell’instabilità della regione? Crede che l’ingresso nella Nato darà piu’ stabilità all’Albania ?

Bamir Topi: Prima di tutto, credo che la stabilità della regione dipenda molto dalle buone relazioni che sono state costruite con i paesi vicini dell’area. In secondo luogo, ritengo che l’Albania abbia fatto tutto quello che poteva per assicurare una stabilità di lungo periodo, come dimostra l’accordo raggiunto sul Kosovo. Non credo proprio che regnerà l’insicurezza nei Balcani. Inoltre credo che anche l’ingresso dei tre paesi adriatici nella Nato – Albania, Croazia e Macedonia – contribuirà nel lungo periodo alla stabilità della regione.

EuroNews: Il Kosovo, secondo lei, non è un ostacolo all’ingresso della Serbia e dell’Albania nell’Unione Europea?

Bamir Topi: Credo che la soluzione al problema del Kosovo libererà la Serbia dal punto di vista psicologico, permettendole di dirigere la propria attenzione verso il suo processo di integrazione euro atlantica. E’ un’ opinione condivisa da numerosi analisti: dopo la soluzione al problema del Kosovo, la Serbia sarà piu’ chiaramente impegnata sul versante del suo ingresso in Europa.

EuroNews: Si, ma lei non crede che le due entità albanesi un giorno, possano riavvicinarsi?

Bamir Topi: Io credo che un’ idea del genere non verrebbe in mente a nessuno. Io credo che il futuro dei nostri Paesi, come ho già detto, del Kosovo, dell’ Albania, e della Serbia, insieme a quello di tutti gli altri paesi balcanici, sarà dentro l’Unione Europea. Il nostro futuro è proiettato verso questo obiettivo, non possiamo dire se sarà l’Albania o il Kosovo ad entrare per primo nell’Unione, ma la politica estera albanese è orientata a realizzare pienamente questo obiettivo.