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Bambini dal Ciad: esplode caso politico in Francia

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Bambini dal Ciad: esplode caso politico in Francia

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Assume una connotazione politica sempre più marcata in Francia la vicenda dei sedici cittadini europei arrestati in Ciad mentre si apprestavano a trasportare in Europa 103 bambini. Secondo l’opposizione il governo sarebbe stato al corrente dell’operazione. C‘è preoccupazione anche per la sorte dei detenuti, che si trovano ad Abeché, nel Ciad orientale, al confine con il Darfur. I nove francesi dell’Ong “Arche de Zoé” sono accusati di rapimento e truffa, i sette spagnoli membri dell’equipaggio dell’aereo che doveva portare in Francia i bambini, di concorso in questi reati.

Il Segretario di Stato agli Affari esteri francese Rama Yade ha attaccato l’azione della Ong. Dal canto suo, il presidente francese Nicolas Sarkozy cerca ora di correre ai ripari. La Francia condanna queste attività, ha detto, ma si cercherà di trovare un accordo senza che nessuno perda la faccia. I cittadini europei rischiano una pena dai cinque ai venti anni di lavori forzati.

Il governo spagnolo ha espresso il suo profondo disaccordo rispetto all’accusa di complicità formulata dalla magistratura del Paese africano. Per il Sottosegretario agli Esteri di Madrid Bernardino Leon per ora mancherebbero le prove a carico degli spagnoli. Fino a che non saranno presentate, ha detto, il governo li considererà innocenti e ne chiederà la liberazione. Il governo del Ciad ha assicurato che non sfrutterà la vicenda per impedire il dispiegamento della forza Eufor previsto a novembre nella regione.