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Ultimi tentativi di formare un governo in Belgio prima dell'ultimatum dei fiamminghi

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Ultimi tentativi di formare un governo in Belgio prima dell'ultimatum dei fiamminghi

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I politici fiamminghi del Belgio hanno fissato un nuovo ultimatum: entro il 7 novembre si raggiunga un accordo per dare più autonomia alle loro comunità oppure in Parlamento si comincerà a lavorare, a colpi di maggioranza, alla scissione della regione di Bruxelles.

Ma alcuni, come il liberale fiammingo Bart Somers, confidano che entro quella data con i francofoni si saranno conclusi i compromessi neccessari.

“Se raggiungiamo un accordo di governo entro mercoledì sera su tutti i punti eccetto che sul bilancio e le questioni comunitarie, allora tutti i partiti saranno motivati a trovare delle soluzioni anche su queste – dice Somers -. E’ importante che il premier incaricato mercoledì prossimo faccia una prima proposta che tutti i partiti, anche quelli francofoni, possano accettare. Non possiamo continuare a girare senza fine attorno al problema”.

Yves Leterme, che sta cercando di formare un governo di centro-destra, è finora riuscito a mettere d’accordo democristiani e liberali sia belgi sia fiamminghi su giustizia, immigrazione, ambiente e politica estera. Trattative sono in corso sul tema del lavoro e degli ammortizzatori sociali.

Il Belgio, senza governo da 142 giorni, fra una settimana potrebbe battere il suo precedente record storico. Nel 1997 ci vollero 148 giorni per mettere fine alla crisi provocata, anche allora, da divergenze fra i due principali gruppi linguistici.