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Russia, Putin rende omaggio alle vittime di Stalin

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Russia, Putin rende omaggio alle vittime di Stalin

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La Russia ricorda i prigionieri politici uccisi da Stalin. A 70 anni dal culmine delle purghe staliniane, la giornata che si celebra dal 1991 ha visto per la prima volta la partecipazione di Vladimir Putin. Il presidente russo ha assistito a una messa officiata dal patriarca ortodosso Alessio II e ha deposto fiori nel cimitero di Butovo, alle porte di Mosca, dove furono fucilate almeno 20 mila persone. “Queste tragedie sono accadute nel corso della storia piu’ di una volta, – ha sottolineato Putin – sono avvenute quando ideali che sembravano attraenti ma si rivelarono vuoti furono posti al di sopra dei valori fondamentali: la vita umana, i diritti e la libertà.”

E proprio libertà e diritti è cio’ che chiedono a Putin gli oppositori. Una manifestazione dei superstiti dei campi di prigionia di Stalin, riuniti davanti alla Lubianka, sede dei servizi segreti, è diventata l’occasione per rinnovare le critiche al presidente.
“Le vittime sono state umiliate dalle piu’ alte autorità – sentenzia Sergei Volkov, dell’associazione delle vittime della repressione politica. – La colpa è dell’uomo che ha camminato con un piede nella democrazia e che ancora tiene l’altro nel KGB, cioè il nostro presidente Vladimir Putin.”

Gli oppositori criticano il Cremlino anche per non avere fatto abbastanza a favore dei sopravvissuti. In tutto il Paese sono state molte le iniziative che si sono tenute per ricordare i prigionieri politici. Vittime di un passato che la Russia non dimentica.