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Il governo britannico ammette di aver fornito cifre errate sui flussi migratori

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Il governo britannico ammette di aver fornito cifre errate sui flussi migratori

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Una stretta agli ingressi di nuovi immigrati sul suolo britannico. Il governo laburista ha deciso di limitare con nuove restrizioni almeno fino alla fine del 2008 l’arrivo di lavoratori immigrati in particolare quelli provenienti da Romania e Bulgaria nonostante l’appartenenza di questi paesi all’Unione Europea.
La decisione è stata presa dopo la presa di posizione del Ministero degli interni che ha ammesso errori nelle statistiche riguardanti gli ingressi di lavoratori stranieri. In dieci anni ne sono arivati piu di un milione. Una cifra superiore di 300 mila unità a quella fornita precedentemente.

Il ministro all’Immigrazione Liam Byrne pur ammettendo l’errore ha comunque rivendicato i meriti delle misure prese negli ultimi tempi dall’esecutivo e in primo luogo la decisione di rendere obbligatorio il possesso di un documento d’identità una novità storica per un paese come la Gran Bretagna. Dal prossimo anno l’esecutivo dovrebbe varare un sistema a punti per gli immigrati extracomunitari indicando i settori dove c‘è necessità di manodopera straniera e il numero di posti vacanti.