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Sarkozy: "Al via in Francia la rivoluzione verde". Il Nobel Al Gore: esportiamo il modello nel mondo

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Sarkozy: "Al via in Francia la rivoluzione verde". Il Nobel Al Gore: esportiamo il modello nel mondo

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La Francia si candida alla leadership mondiale per la protezione dell’ ambiente. A concludere i lavori della tavola rotonda che ha riunito a Parigi, politici, esperti e ambientalisti, il presidente Sarkozy: sarà l’ambiente la chiave di volta delle politiche pubbliche: “Tutti i grandi progetti pubblici, tutte le decisioni, saranno prese considerando il loro costo per l’ambiente in termini di CO2 – ha dichiarato Sarkozy. Tutte le decisioni pubbliche saranno prese considerando il loro costo in termini di biodiversità. Non spetterà piu’ alle istanze ecologiche dimostrare di essere utili, ma spetterà ai progetti non ecologici dimostrare che non è possibile fare altrimenti. Le decisioni non ecologiche – ha continuato – dovranno essere motivate e giustificate solo come extrema ratio. E’ una rivoluzione nel modo di governare del nostro Paese – ha concluso il presidente – una rivoluzione totale”.

Ad ascoltare il discorso del presidente c’erano, invitati d’eccezione, anche il presidente della commmissione europea Manuel Barroso e il premio Nobel Al gore. Entusiasta, il leader democratico, ha detto che bisognerebbe esportare il modello francese a livello globale.

Sarkozy promette di realizzare le proposte della conferenza, a cominciare dal no agli ogm, almeno fino a quando non si escluderanno effetti negativi per la salute. Promette, ancora, di tassare le automobili inquinanti, potenziare il traffico su rotaia e realizzare 2000 km di nuove linee ad alta velocità.

Ma il presidente si spinge oltre: parla di un piano Marshall per l’ambient e di tasse sui prodotti provenienti dai Paesi che violano gli accordi di Kyoto. Dice di si al nucleare, ma con piu’ energie alternative. Un piano marshall per l’ambiente, che comporti, tra l’altro, la tassazione dei prodotti provenienti dai paesi che violano gli accordi di Kyoto.