ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Incendi, Bush dichiara lo stato di calamità naturale in California

Lettura in corso:

Incendi, Bush dichiara lo stato di calamità naturale in California

Dimensioni di testo Aa Aa

La chiamano “Major disaster declaration”, stato di catastrofe naturale. Il presidente degli Stati Uniti lo ha proclamato per il sud della California, devastato dagli incendi. Rispetto allo stato di emergenza, dichiarato lunedì su richiesta del governatore Arnold Schwarzenegger, si tratta di un livello superiore, in grado di sbloccare una quantità maggiore di fondi federali.

E di un intervento d’urgenza la California ha un disperato bisogno. La parte meridionale dello stato è da quattro giorni in balia dei roghi. Cinque le vittime, un milione gli sfollati, 1.500 abitazioni distrutte. A San Diego, i danni superano il miliardo di dollari.

Le immagini riprese dal satellite mostrano la California avvolta da una spessa coltre di fumo. Bruciano più di 400mila acri di terreno, dalla contea di Los Angeles al confine con il Messico. Settemila vigili del fuoco combattono le fiamme. E, per disposizione del governatore, danno una mano anche duemila ospiti dei penitenziari californiani.

Da Washington, il presidente George Bush ha detto che lo stato di calamità naturale permetterà di sbloccare fondi federali che andranno a beneficio delle famiglie che hanno perso le loro case. “Domani sarò in California – ha aggiunto Bush – e a chi si trova là voglio dire che tutti gli americani stanno pensando a voi”.

Nella contea di San Diego, tra le più colpite, circa diecimila persone sono state accolte all’interno dello stadio di football. Immagini che ricordano la città di New Orleans devastata dall’uragano Katrina, nel settembre 2005. Ma a differenza di allora, questa volta la Fema, l’agenzia per la protezione civile, non è rimasta a guardare.