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Una Carta Blu per lavorare in Europa

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Una Carta Blu per lavorare in Europa

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Medici, biologi, ingegneri, programmatori, la lista potrebbe continuare – l’Europa ha bisogno di voi. Nel tentativo di attrarre lavoratori altamente specializzati da paesi extra europei, che oggi si dirigono in massa oltreoceano, l’Europa mette in tavola il suo asso nella manica. A disegnare i contorni del progetto, il commissario europeo Franco Frattini. E stata battezzata “carta blu”, perchè si ispira largamente alla green card americana, il pass per gli immigrati qualificati che vedrà la luce sottola bandiera blu stellata.

Il presidente della commissione Josè Manuel Barroso spiega che in uno spazio di libera circolazione, non ha senso mantenere 27 politiche di immigrazione, perchè un cittadino che entra in un Paese può circolare in un altro, quindi è molto più saggio avere un approcio comune.

La nuova carta, rinnovabile, permetterebbe di lavorare per due anni in un Paese europeo, e di spostarsi in un altro paese membro alle stesse condizioni.

L’euro deputato tedesco Sylvia Yvonne Kaufmann rileva che in materia di immigrazione abbiamo politiche separate. Frattini vuole aprire questa politica in parte con la Carta blu, ma mira solo a lasciare entrare i lavoratori qualificati, e questo non è abbastanza”.

Le condizioni per ottenere la carta sarebbero un’esperienza di almeno tre anni nel settore interessato e un contratto di lavoro con un salario almeno tre volte superiore a quello minimo del paese dove l’immigrato lavorerà. Un modo per assicurare che i nuovi arrivati non facciano scendere le retribuzioni del settore, accettando salari inferiori.