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Sempre più intensi gli sforzi Usa per impedire un'incursione turca in Iraq

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Sempre più intensi gli sforzi Usa per impedire un'incursione turca in Iraq

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Più veloce dei blindati. Gli Stati Uniti stanno cercando di impedire una guerra nel nord dell’Iraq. In uno sforzo diplomatico senza precedenti, il capo della Casa Bianca George Bush ha telefonato al presidente della Turchia per invitarlo a non far scattare l’offensiva nel kurdistan iracheno, voluta per annientare le basi dei combattenti curdi del Pkk, e allo stesso tempo ha chiamato il capo del governo di Bagdad per chiedergli di controllare meglio il territorio.

Così il portavoce della Casa Bianca Tony Fratto: “Penso che siamo tutti concordi – la Turchia, gli Stati Uniti, il governo iracheno – nel chiedere al Pkk, o meglio non nel chiedere ma… a proposito di questa situazione con il Pkk – che si metta fine a questi attacchi contro la popolazione turca e l’esercito turco”.

Il presidente iracheno Jalal Talabani, lui stesso un curdo, ha assicurato ieri che il Pkk annuncerà un cessate il fuoco e che si ritirerà dalle aree di conflitto con il Turchia. Gli Stati Uniti vogliono evitare a ogni costo l’apertura di un’altro conflitto in Iraq.

In Turchia sono però in molti a chiedere un’azione decisa contro i combattenti curdi, responsabili della morte di una quarantina di soldati turchi nel corso dell’ultimo mese. Altri 8 sono scomparsi domenica in un’imboscata.