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Fiamme incontrollate in California, il Pentagono va in aiuto di Schwarzenegger

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Fiamme incontrollate in California, il Pentagono va in aiuto di Schwarzenegger

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E’ fuori controllo, come hanno ammesso le autorità locali, l’incendio che da domenica sta impreversando in California. Duemila pompieri sono al lavoro, supportati da una trentina di aerei e da elicotteri. I focolai sono una dozzina. Da ventiquattro ore il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, ha decretato lo stato di emergenza. Dal nord di Los Angeles alla frontiera messicana, circa centomila ettari di territorio sono stati colpiti. E oltre seicento abitazioni sono state distrutte. Nella sola contea di San Diego, piu’ di duecentocinquantamila persone sono state evaquate, ospitate ora nello stadio.
“Ci siamo preoccupati di garantire alla gente tutto cio’ di cui puo’ avere bisogno”, ha affermato Schwarzenegger, arrivato allo stadio di Dan Diego. “Ci siamo chiesti se avevamo abbastanza brande, coperte, vivande, acqua, cibo per bambini, pannolini, carta igienica e bagni, tanto da fornire alla gente tutto l’occorrente per passare la notte qui: perche’ almeno trecentomila persone sono state evaquate”.

Schwarzenegger ha disposto il diespiegamento di millecinquecento soldati nel sud della California. Il bilancio provvisorio delle vittime conta un morto e decine di feriti; lo stesso Pentagono, su richiesta delle autorità locali, ha messo a disposizione sei aerei militari, trasformati in bombardieri di acqua, ciascuno con una capienza di dodicimila litri. E sembra che non tutti i focolai siano di origine accidentale: alcune fonti di informazione parlano di natura criminale per almeno un rogo.