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Trionfo della destra populista e nazionalista alle elezioni politiche svizzere

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Trionfo della destra populista e nazionalista alle elezioni politiche svizzere

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Nella sede di Zurigo, l’Unione di Centro festeggia la vittoria. Con quasi il 29 per cento, il partito di maggioranza relativa ha rafforzato i propri consensi, andando al di là delle già incoraggianti previsioni.

Il partito del ministro della giustizia, Christoph Blocher, non solo si è confermata la prima forza politica della Confederazione, ma ha guadagnato 7 seggi nel Consiglio Nazionale, la Camera Bassa dell’Assemblea Federale. Gli elettori svizzeri hanno premiato la politica giudicata xenofoba da molti analisti e avversari politici di Blocher.

Il ministro della giustizia non ha commentato il travolgente successo del suo partito. Lo ha fatto il presidente dell’UDC Ueli Maurer, che non ha nascosto la soddisfazione per l’esito delle elezioni.

“Complessivamente sono molto contento. Abbiamo raggiunto il miglior risultato mai conseguito con questo sistema elettorale. Abbiamo eguagliato il risultato del partito liberale del 1990, il 28,8%. Contiamo due volte di piú dei due partiti di centro e siamo un terzo piú forti che i socialdemocratici. Credo di poter annunciare pubblicamente la nostra ambizione a guidare il paese”.

E Maurer si è affrettato ad annunciare che con questa vittoria si celebra il funerale delle residue ambizioni europeiste della Svizzera. All’insindacabile vittoria dell’estrema destra, si contrappone il crollo del partito socialista che perde il 4 per cento dei consensi. A sinistra festeggiano solo i verdi che confermano le previsioni e rafforzano il loro peso politico.