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Svizzera, la destra nazional-conservatrice trionfa alle legislative

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Svizzera, la destra nazional-conservatrice trionfa alle legislative

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Festeggia la destra nazional-conservatrice, piangono i socialisti. Questo il quadro uscito dalle elezioni legislative di ieri in Svizzera, che hanno decretato un successo senza precedenti dell’Unione democratica di centro. La formazione, antieuropeista e fortemente contraria all’immigrazione, ha ottenuto 62 deputati su duecento nel Consiglio Nazionale, la camera bassa del parlamento elvetico. Per il partito del ministro della giustizia Christoph Blocher, è un risultato che conferma il balzo già registrato nelle ultime elezioni parlamentari e che segnala un ulteriore spostamento a destra del baricentro politico nel paese.

All’orgine di questa affermazione, una campagna elettorale insolitamente aggressiva, che non ha giovato al partito socialista. Accostando criminali e stranieri, l’UDC ha incassato l’accusa di condurre una campagna razzista, ma ha dettato i temi del confronto.

Il presidente del partito, Ueli Maurer, ha assicurato che non intende escludere i socialisti dal governo, ma ha lasciato intendere che potrebbe spingere per un cambiamento nella tradizionale ripartizione dei sette seggi dell’esecutivo.

“Sono molto soddisfatto, abbiamo raggiunto il risultato più importante mai realizzato in questo sistema elettorale”, ha detto Maurer, rilevando che il peso del suo partito è ora due volte superiore a quello delle altre due formazioni centriste. “Essendo la prima forza politica – ha aggiunto – abbiamo la legittima pretesa di governare il paese”.