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La destra svizzera celebra la vittoria

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La destra svizzera celebra la vittoria

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La sconfitta dei socialisti, ma soprattutto, la grande vittoria della destra nazional-conservatrice. La stampa svizzera è tutta per l’elezione che ha fatto segnare il netto trionfo dell’Unione Democratica di Centro di Christoph Blocher. Un successo senza precedenti giunto al termine di una campagna elettorale più che mai aggressiva. Sul banco degli imputati, il noto manifesto della discordia, quello che ritrae un gruppo di pecore bianche che scalcia una pecora nera, simbolo del criminale immigrato, che ha suscitato anche le critiche dell’Onu

Nelle strade di Zurigo, però, non tutti esultano per questo ulteriore spostamento verso destra del baricentro politico del Paese. “E’ una cosa pessima per la Svizzera – dice un cittadino – troppi voti all’Udc”. Altri sottolineano che il merito della vittoria non è solo di Blocher. “E’ la sinistra che ha spianato la strada alla destra. Gli attacchi ridicoli, l’assenza di programmi, hanno fatto il gioco dell’Udc alla perfezione. Credo che Blocher dovrebbe regalare loro due o tre milioni per avere contribuito alla campagna elettorale”.

Questa la nuova composizione del Consiglio nazionale, la camera bassa: l’UDC guadagna 7 seggi e passa a 62. Crolla il Partito socialista che perde 9 seggi. Da 52 passa a 43. Il Partito cristiano-democratico guadagna 3 seggi, quello liberale-radicale ne perde cinque. Entrambi ne hanno 31. Successo per i verdi, che salgono a 23.