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Dopo tre anni di resistenza, Microsoft si piega alla Commissione europea accettando di adempiere agli obblighi contenuti nella decisione dell'Antitrust del 2004.

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Dopo tre anni di resistenza, Microsoft si piega alla Commissione europea accettando di adempiere agli obblighi contenuti nella decisione dell'Antitrust del 2004.

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E’ una finestra che si spalanca per gli ideatori di programmi open source:i loro programmi potranno funzionare in ambiente “Windows”, poichè Microsoft garantirà loro l’accesso alle proprie informazioni. Era una delle condizioni annesse alla maximulta di circa mezzo miliardo di euro affibbiata al colosso di Seattle nel 2004. Inoltre, il “prezzo” di questi codici di accesso per i costruttori di software è stato abbassato a 10 mila euro.

Neelie Kroes, commissario europeo alla concorrenza, afferma che la decisione del 2004, confermata dalla Corte di Lussemburgo il mese scorso, informa Microsoft sui comportamenti da tenere in futuro sul mercato.

Microsoft ha annunciato che non ricorrerà in appello sulla sentenza della corte Europea di prima istanza che ha appoggiato la Commissione su tutta la linea. Per l’Antitrust, questa è una vittoria per i consumatori, le cui benefiche conseguenze si faranno sentire per molti anni a venire.