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Il referendum sul futuro del Paese Basco: Zapatero: "E' illegittimo", Ibarretxe: "Vado avanti"

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Il referendum sul futuro del Paese Basco: Zapatero: "E' illegittimo", Ibarretxe: "Vado avanti"

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Una stretta di mano decisa che, tuttavia, non colma le distanze tra il governo spagnolo e quello Basco. Il primo ministro Zapatero e il capo del governo autonomo Ibarretxe restano, ognuno, sulle proprie posizioni. Dopo un lungo incontro al Palazzo della Moncloa, Zapatero ha chiarito che il referendum sul futuro del pais basco e’ illegittimo.

“E’ chiaro come l’acqua che non e’ possibile procedere a una consultazione popolare – ha detto Zapatero – a meno che non si escluda ogni effetto vincolante. Quello che non si puo’ fare, non si farà”. Resta convinto del contario il Lehendakari che definisce il referendum, legale, legittimo e democratico. “Per me la questione non e’ ancora chiusa. La mia mano resta tesa e la mia offerta di accordo ancora valida, cosi come la mia agenda”.

La proposta di Ibarretxe consiste nel raggiungere un accordo politico con il governo centrale da presentare, a giugno, al parlamento basco. Se Madrid e Vittoria non convocheranno congiuntamente il referendum, sarà lui stesso a farlo, unilateralmente, nel 2010.