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Sciopero in Svizzera degli addetti alle costruzioni. Rivendicano il nuovo contratto collettivo di lavoro

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Sciopero in Svizzera degli addetti alle costruzioni. Rivendicano il nuovo contratto collettivo di lavoro

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Si inasprisce in Svizzera il conflitto tra lavoratori del settore edìle e imprese, dopo che l’associazione dei costruttori ha disdetto il Contratto nazionale, che riguarda circa 80.000 addetti. Migliaia di persone hanno manifestato in tutto il paese. Cantieri chiusi a Berna, a Neuchatel e a Ginevra. In agitazione anche i dipendenti del Tunnel del San Gottardo. Determinati a non fermarsi i sindacati.

“Non sanno che significa fare il muratore” dice un uomo. “E poi, un muratore senza contratto, senza soldi… è una vergogna”. Secondo il principale sindacato svizzero, Unia, il rischio è che il mancato rinnovo dell’accordo abbia ripercussioni negative sullo stato sociale. “Un buon operaio fa il buon padrone. Il buon padrone fa il buon operaio. Siamo d’accordo. Senza contratto non ci sarà nemmeno fiducia… non ci sarà più nulla”.

Pomo della discordia, la compensazione delle ore non lavorate per cause metereologiche, che per il sindacato le imprese vorrebbero scaricare interamente sui lavoratori. “Senza contratto sarebbe la giungla” dice Rémy Pagani, del Consiglio comunale di Ginevra. “Questo non è certo utile per la stabilità e l’economia in generale”. L’agitazione andrâ avanti. A Zurigo è prevista una manifestazione il primo novembre.