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Festa nazionale spagnola: fischiato Zapatero

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Festa nazionale spagnola: fischiato Zapatero

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Applausi al re. Fischi a Zapatero. La Festa nazionale spagnola, nell’anniversario della scoperta dell’America, si è svolta senza incidenti, ma rischia di avere conseguenze politiche a 5 mesi dalle elezioni. La tensione era palpabile da giorni, da quando giovani catalani hanno bruciato pubblicamente foto del re e alcuni edifici pubblici hanno violato la legge che impone di esporre la bandiera spagnola.

A farne le spese è stato il presidente del governo, José Luis Rodriquez Zapatero, accolto dai fischi al suo arrivo nella Piazza di Colombo, dove si è svolta la parata militare dedicata ai soldati spagnoli morti nelle missioni di pace.

Anche Mariano Rajoy, il leader dell’opposizione, ha contribuito ad accendere gli animi, accusando il governo di debolezza nei confronti dell’Eta e invitando i suoi connazionali ad assistere alla sfilata esibendo, con la propria presenza, l’orgoglio di essere spagnoli.

Un atteggiamento che Zapatero ha bollato come un tentativo per dividere la nazione e creare tensione nel paese. Sul Paseo de la Castellana a Madrid sono sfilati uomini e mezzi dell’esercito, della marina e dell’aviazione. É stata una festa di popolo, in un clima da resa dei conti.