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Ankara richiama ambasciatore su questione genocidio armeno

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Ankara richiama ambasciatore su questione genocidio armeno

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Si fanno più tesi i rapporti tra Turchia e Stati Uniti, dopo l’approvazione, da parte del Congresso americano, della risoluzione sul genocidio degli armeni. Ankara ha richiamato in Turchia il proprio ambasciatore a Washington, ufficialmente per “consultazioni”. In diverse città della Turchia si sono svolte manifestazioni di protesta, mentre il Presidente Abdullah Gul ha definito “inaccettabile” il documento, che bolla come “genocidio” l’uccisione di un milione e mezzo di armeni avvenuto sotto l’Impero Ottomano.

La mossa del Congresso ha mandato su tutte le furie anche la Casa Bianca, che fa pressione affinché la risoluzione sia respinta. Finora è stata approvata solo dalla Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti. Tom Casey, portavoce del Dipartimento di Stato americano spiega: “Il Segretario di Stato esprimerà alle autorità di Ankara, oltre al rammarico per questa risoluzione, la sicurezza che continueremo ad opporci. Ci impegnamo a lavorare con il Congresso affinché l’Assemblea voti per la bocciatura di questa risoluzione”.

Se la risoluzione sgradita ad Ankara passasse, per la Casa Bianca diventerebbe molto più complicato convincere la Turchia a non fare incursioni nel nord dell’Iraq per contrastare i ribelli curdi del PKK.